Cooperativa Sociale, Sollievo, residenze per Anziani

COOPERATIVA SOCIALE SOLLIEVO a r.l.

 

Sede: Bologna, via G. Massarenti , n° 14/a

Iscritta al Registro Imprese di Bologna cal n° 01470170398

P.Iva:02045401201  C.F.: 01470170398

REA Bologna n. 404302

RELAZIONE DI GESTIONE AL BILANCIO DELL’ESERCIZIO 2005

Chiuso al 31 dicembre 2005

Egregi soci,

è con immenso piacere ed onore che presiedo per la prima volta questa assemblea ordinaria, colgo l’occasione per dare il benvenuto ai soci che con il loro lavoro nella cooperativa rendono possibile le nostre molteplici iniziative.

 Questa relazione è redatta, ai sensi delle vigenti disposizioni, al fine di illustrare la situazione dell’impresa e di descrivere l’andamento della gestione nel suo complesso e nei vari “cantieri” in cui opera.

Mission

Sintetizzerei in due parole la “Mission” della Coop Sociale Sollievo:

      L’anziano

      Il Socio Lavoratore

L’anziano - Le strutture gestite dalla Cooperativa operano nell’ambito del settore socio-sanitario con lo scopo di assicurare le migliori condizioni possibili agli anziani ospitati, attraverso trattamenti socio-assistenziali e sanitari tesi alla tutela, al riequilibrio delle condizioni deteriorate ed al mantenimento delle capacità residue di anziani non autosufficienti e parzialmente autosufficienti, nel pieno rispetto delle Direttive Nazionali e Regionali.

Tali strutture hanno un ruolo importante nell’ambito di  territori in cui operano, sia per la capacità ricettiva che per l’impegno dimostrato per soddisfare al meglio i bisogni degli ospitati fornendo, per quanto possibile, un servizio personalizzato. Qualcuno lo dice a scopo pubblicitario, noi lo mettiamo in pratica tutti i giorni: “L’anziano Protagonista”.

Il socio Lavoratore - è parte essenziale del nostro patrimonio e “risorsa” di  primaria importanza. Nelle diverse stagioni passate, è sempre stato intento della cooperativa rafforzare la compagine sociale al fine di sostenere l’incremento delle attività sociali.  Per questo, sia in passato che nel presente, sono state compiute numerose iniziative per incrementare i soci lavoratori; favorendo il loro trasferimento da altre Province, Regioni e Stati, attraverso il sostenimento delle spese di trasferimento, di alloggio, di istruzione e formazione. I costi sostenuti per dette iniziative, se da una parte hanno notevolmente incrementato l’impiego di ingenti risorse finanziarie, dall’altra hanno permesso un crescita costante in tutti i settori di attività,  con pieno raggiungimento degli scopi sociali perseguiti.

Dobbiamo infatti considerare che, l’intero volume di affari sviluppato, matura esclusivamente  attraverso il rilascio di prestazioni in favore dell’anziano, del disabile e delle altre persone in condizioni similari.

Scenario Economico del Paese nel settore Anziani e contesto di riferimento

La progressiva frenata dell’economia nel corso di questi ultimi  anni, ha creato un clima pessimistico nelle  persone  che, per ovvie ragioni, si ripercuote un po’ in tutti i settori,  il nostro compreso. Inoltre, le difficoltà economiche e finanziarie del “sistema Italia”, sia a livello nazionale che regionale,  influiscono pesantemente sulle risorse destinate al settore d’interesse, anche in considerazione delle maggiori  esigenze. Dobbiamo infatti considerare che la crescita degli stanziamenti in favore dei settori sociali, che indubbiamente c’è stata, non è proporzionale all’incremento degli assistiti e all’incremento dei costi determinati da fenomeni di inflazione reale dei costi per la loro  gestione. Infatti, se da una parte i media indicano la  crescita del settore, tenuto conto dell’invecchiamento della popolazione italiana – con ulteriore progressione per gli anni futuri-, dall’altra lo stesso dato indica che la parte di popolazione economicamente attiva ha subito – e subirà-  flessioni inversamente proporzionali, con ovvi  riflessi sulle risorse dedicate al settore socio sanitario. 

La parziale lettura dei fenomeni sopra espressi, porta alcuni operatori economici – che non disdegno a definire “avventurieri”- ad intraprendere nel settore poggiando le loro iniziative sugli incrementi futuri senza tener conto del dato opposto –riduzione percentuale delle risorse- e, così facendo, creano i presupposti per “imprese poco edificanti”, con conseguenze negative sui servizi offerti che finiscono con lo screditare l’intero sistema.

Gli sviluppi qui evidenziati non mancano poi di condizionare, anche al momento attuale, gli  Enti Pubblici che commissionano la quasi totalità dei servizi. Infatti,  attraverso il fenomeno che potremmo definire  “materializzazione dei servizi sociali”  si è arrivati a giudicare la bontà dei servizi attraverso una  quantificazione meramente economica  in  un’ottica di solo risparmio, fatto che provoca corse al ribasso con effetti negativi sulle gestioni.

Altri aspetti che non agevolano la gestione dei servizi si manifestano nelle difficoltà di comunicare con le Istituzioni Pubbliche  che sono preposte alla gestione o all’organizzazione di strutture socio sanitarie sia pubbliche che private e il clima di esasperata concorrenza che viviamo. Molti (cittadini ed istituzioni) ritengono la concorrenza un bene in senso assoluto, un beneficio per la collettività per i minori costi dei servizi.  Purtroppo  trascurando il fatto che le corse al ribasso oltre un certo limite, anziché liberare risorse, provocano deficit negli operatori, esigenze di ristrutturazioni ed inefficiente sfruttamento degli investimenti da parte degli operatori meglio strutturati e che riescono, ancora oggi e nonostante tutto, ad operare con qualità.

E così gli Enti pubblici troppo spesso affidano gli appalti di gestione di Residenze per Anziani o servizi similari, allo stesso modo e con cui bandiscono  l’affidamento dei  servizi di pulizia negli uffici o la semplice  fornitura di materiali di cancelleria. Non si tiene in considerazione la “capacità sociale e reale dell’impresa” ma si considerano solo “ capacità finanziaria”, “volume di affari” e il volume e l’estetica del progetto di gestione, spesso evanescente e impraticabile ,  talvolta persino irrisorio con  progetti di impiego di servizi e di risorse umane al di sotto degli standard minimi previsti dalle normative vigenti. Il tutto poi  ben “condito” da  bellissime schede colorate e grafici ben dettagliati, ma soprattutto da un  prezzo conveniente.

Riassunto periodico del 2005

Durante l’esercizio abbiamo ottenuto il rinnovo di tutti gli appalti che hanno scadenza annuale, che confermano la soddisfazione dei clienti circa i contenuti del nostro servizio.

Il primo trimestre è stato caratterizzato principalmente da una serie di “botta e risposta” con il Cliente che più di tutti (se non l’unico) ha creato una serie di innumerevoli problemi alla Cooperativa,  L’Ipab di Bosco Marengo che, dopo aver pagato 1 mensilità su 12 maturate creando innumerevoli problemi alla Cooperativa,  ha comunicato la disdetta anticipata del contratto con effetto pressoché immediato (l’appalto avrebbe dovuto durare altri due anni. La causa legale che ne è scaturita è tuttora in corso e fino ad oggi ci ha visto vincitori ai danni dell’IPAB su tutte le questioni esaminate dai giudici competenti. Nonostante la conferma dei primi Decreti Ingiuntivi, resi anche immediatamente esecutivi,  l’Ente ha continuato nei suoi atteggiamenti poco corretti, ed ha corrisposto ad oggi solamente il valore del primo decreto, ovviamente oltre interessi e spese legali.

Contiamo di risolvere la questione “Bosco Marengo” entro la fine dell’esercizio ed evidenziamo che, in ogni caso, trattandosi di Ente Pubblico, anche proprietario di immobili,  non vi sono rischi di perdita del credito. Si segnala infine che il valore del credito al 31/12/2005, comprese penali, interessi e spese ammonta oltre 700.000 Euro.

Nello stesso trimestre abbiamo continuato gli investimenti atti ad incrementate le pratiche di ricerca del personale infermieristico proveniente da paesi extracomunitari che permettono, nonostante gli oneri gravosi dei primi sei mesi, un minor turn over per i mesi a venire. Sempre nel primo trimestre abbiamo definitivamente implementato e migliorato il software gestionale aziendale ottenendo maggiori e più veloci controlli dei riflessi economici e finanziari.

Alla fine di marzo  abbiamo affidato i lavori per la ristrutturazione globale ed ampliamento della residenza per anziani “I Tre Laghetti” in Monzuno struttura che, potenzialmente, offre notevoli  margini di crescita post-intervento.

L’operazione rappresenta il più importante investimento in corso stimato in circa 1,7 milioni di Euro fra acquisto e ristrutturazione. Sotto il profilo finanziario abbiamo risolto il precedente contratto di Leasing con la Locat Spa con il riscatto anticipato, e ceduto,  con operazione di sale – lease back  alla società Agrileasing Spa l’immobile contraendo un Leasing capace di finanziare oltre al riscatto finale gran parte dei costi di ristrutturazione, fino a circa 1.5 milioni.

I lavori di ristrutturazione sono iniziati nel corso dell’estate e dovrebbero finire alla metà dell’anno corrente, anche per effetto di ritardi nelle esecuzioni delle opere. Sotto il profilo economico l’intervento dovrebbe riportare in utile la struttura nell’arco di 24 mesi; ciò  tenuto conto della sua localizzazione e della qualità dei servizi che potranno essere offerti.

 Nel terzo trimestre abbiamo finalmente avuto il cambio dell'oggetto della  certificazione di qualità, divenuto: Organizzazione del servizio di prestazioni infermieristiche ed assistenziali presso strutture e progettazione ed erogazione di servizi socio-sanitari ed assistenziali rivolti ad anziani autosufficienti in regime residenziale.  Abbiamo poi attivato una  rete di collegamento tra la Sicilia e l'Emilia Romagna per l'occupazione di personale qualificato proveniente dalla Sicilia, che nel primo trimestre 2006  vede il 7% degli attuali soci mobilitati  da tale rete.

Nell’ultimo trimestre è partita la gestione completa della Residenza la Modigliana in Modigliana (FC), attraverso una convenzione privata,  abbiamo assunto 32 nuovi soci lavoratori con previsione di incremento fino a 45 entro il 2006 ed un volume di affari che dovrebbe incidere sul bilancio 2006 di circa il 10% .

Redazione del bilancio ed approvazione

Il maggior termine del quale ci siamo avvalsi per  sottoporre il Bilancio 2005 alla approvazione dei soci, è stato determinato dalla struttura della nostra società cooperativa  che, operando  attraverso molteplici rami d’impresa, rende meno agile la  conclusione delle ulteriori verifiche disposte dalla sede principale; il cambio del Presidente e l’insediamento hanno ulteriormente rallentato le verifiche sull’esercizio 2005.

Investimenti e sviluppo

In continuità con le politiche adottate negli anni precedenti, nell’esercizio sono continuate le iniziative tese a rafforzare, sotto ogni profilo, la struttura della cooperativa.

Fra gli investimenti dell’esercizio ne evidenziamo tre su tutti:

-         la ricerca, l’inserimento e la formazione del personale;

-         l’avvio della Ristrutturazione Globale della Residenza per anziani “i Tre Laghetti”.

-         La gestione della Residenza La Modigliana;

IS 1)  Ricerca, inserimento e formazione del personale

Per la Sollievo, questo punto, significa ricerca di scelte strategiche che permettono un incremento occupazionale ed una riduzione del turn over. Dopo un attento studio del territorio e dopo 5 anni di esperienza nella ricerca, selezione, inserimento e formazione del personale, la Cooperativa ha deciso di operare sia sul piano Regionale, Nazionale e Internazionale, come di seguito riportato:

             Nelle Regioni di competenza, consentendo ai propri operatori ed ai nuovi inserimenti una crescita professionale individuale e di gruppo attraverso la promozione di corsi specifici per le varie figure professionali, con il duplice intento, di renderli competitivi sul mercato del lavoro grazie alla loro professionalità e di fidelizzarli all’azienda stessa per cui operano.

             Sul Piano Nazionale, creando una rete di collegamento tra la Sicilia e l’Emilia Romagna, offrendo opportunità di lavoro agli operatori qualificati della Sicilia, che con l’aiuto della Sollievo hanno potuto ottenere un lavoro idoneo alle loro capacità professionali.

             Sul Piano Internazionale, assumendo Infermieri Professionali di Paesi non comunitari, sostenendone economicamente sia l’iter burocratico che di acquisizione delle competenze professionali e linguistiche.  

Volendo sintetizzare con uno specchietto le varie attività formative, distinte in base alla/o regione/stato di provenienza del personale, potremmo avere.

Personale proveniente da:

REGIONI DI COMPETENZA

ALTRE REGIONI

ALTRI STATI

Corsi di qualifica e riqualifica sul lavoro. (O.S.S.)

 

 

Corso di psicologia dell’invecchiamento.

Corso di psicologia dell’invecchiamento.

Corso di psicologia dell’invecchiamento

Corso per Addetto antincendio, rischio elevato.

Corso per Addetto antincendio, rischio elevato.

Corso per Addetto antincendio, rischio elevato.

Bisogni del paziente anziano.

Bisogni del paziente anziano.

Bisogni del paziente anziano.

 

 

Circa tre mesi di affiancamento professionale.

 

 

Corso di lingua italiana.

B.L.S. e primo soccorso.

B.L.S. e primo soccorso.

B.L.S. e primo soccorso.

 

Forza lavoro aziendale al 31.12.2005

QUALIFICA

TOTALE

DONNE

UOMINI

Impiegati

13

9

4

Operai

153

127

26

TOTALE DIPENDENTI IN FORZA

166

136

30

ALTRI SOGGETTI

Co.Co.Co

3

2

1

Lavoratori a progetto

8

3

5

Tirocinanti/Stagisti

2

2

-

TOTALE ALTRI SOGGETTI

13

7

6

TOTALI DITTA

179

143

36

 Di tutti i costi sostenuti nell’esercizio per le attività sopra descritte, in relazione ai benefici economici a valere sugli esercizi futuri, è stato deciso di contabilizzare come oneri pluriennali la somma di Euro  42.158 a titolo di attività formative e  costi di ricerca e sviluppo.  Le poste descritte sono ammortizzate in cinque esercizi.

IS 2) Tre Laghetti, avvio ristrutturazione immobile

La gestione di questa casa di riposo è stata avviata agli inizi del 2003 e la struttura poteva ospitare fino a trenta anziani. Successivamente abbiamo acquisito mediante contratto di Leasing anche l’immobile con la consapevolezza che andava ristrutturato, ampliato ed adeguato ad una tipologia di utenza diversa;  ossia passando da Casa di Riposo a Residenza Sanitaria Assistenziale e Casa Protetta principalmente per poter ospitare anziani non più autosufficienti. Abbiamo avviato la ristrutturazione nel mese di marzo 2005 e ad oggi possiamo confermare con buona certezza che la riapertura avverrà nel prossimo giugno 2006, in quanto dai costanti sopralluoghi che effettua il nostro ufficio tecnico i lavori sono ormai alla conclusione.

I primi risultati  utili si vedranno agli inizi del 2007, sotto il profilo finanziario i vantaggi si avranno anche sull’esercizio in corso dopo la riapertura.

L’operazione rappresenta il più importante investimento in corso stimato in circa 1,7 milioni di Euro fra acquisto e ristrutturazione. Sotto il profilo finanziario abbiamo risolto il precedente contratto di Leasing con la Locat Spa con il riscatto anticipato e ceduto,  con operazione di sale – lease back  alla società Agrileasing Spa, l’immobile contraendo un Leasing capace di finanziare acquisizione e  gran parte dei costi di ristrutturazione, fino a circa 1,5 milioni di euro.

IS 3)  Residenza per anziani la Modigliana

Abbiamo iniziato ad ottobre la gestione globale di questa meravigliosa struttura del XVII Secolo, di 87 posti letto e 11 di centro Diurno, dopo un’intensa attività di trattative.

Alla fine del 2005 occupavamo oltre 30 nuovi lavoratori con un volume di affari che incideva nel mese di dicembre 2005 per circa il 10%.   

Aspetti economici e finanziari

Sotto il profilo economico, lo sviluppo delle attività anche per l’anno passato ha portato ad un incremento del volume di affari che, in termini percentuali, corrisponde ad un + 7%, con pieno raggiungimento degli obiettivi  fissati ad inizio anno. Come naturale abbiamo anche avuto  incrementi in alcuni costi, particolarmente significativi nel costo del personale + 8,5%.

Nonostante le difficoltà originate dalla “questione IPAB di Bosco Marengo”, abbiamo contratto nel 2005 un finanziamento di 242 mila euro e interamente estinto nello stesso 2005 presso Credibo, che ci ha immediatamente affiancato nel momento di difficoltà originato da anticipi per lo smobilizzo di crediti nei confronti del nominato cliente.

Ricordiamo, come già scritto dai nostri predecessori, che  il rapporto con le banche seppur positivo è da considerare,  per affidamenti concessi,  assolutamente inadeguato per importi affidati in proporzione al volume di affari.

Per risolvere alcuni problemi nella gestione finanziaria, abbiamo instaurato un rapporto continuativo con un professionista del settore, ottenendo, già nell’esercizio, migliori condizioni  economiche. Detto rapporto ha anche influito positivamente sugli esiti finanziari suscitati dall’operazione “Tre Laghetti”.

 

Cenni e prospettive per l’esercizio 2006

Il nuovo esercizio è stato caratterizzato da un sensibile incremento degli affari nel primo trimestre; i motivi degli ulteriori incrementi confermano, ancora una volta, la valenza della nostra qualità dei servizi, ma da imputare  principalmente alla gestione Residenza la Modigliana che ha inciso sul bilancio 2005 solo per l’ultimo trimestre. Continuiamo a partecipare alle gare di appalto  seppur con molta attenzione, per le motivazioni spiegate in precedenza.

In base alle stime eseguite contiamo di raggiungere, nel 2006, un fatturato di 5.500.000 di Euro. I ricavi conseguiti per la sola produzione nei primi tre  mesi d’esercizio  di seguito evidenziati e confrontati con i dati 2005 oltre a confermare le proiezioni effettuate, mostrano una ulteriore crescita, nonostante il dato 2005 comprenda la gestione dell’Ipab di Bosco Marengo, il fatturato 2006 è aumentato:

 

Periodo

2005

2006

Gennaio

397.305,48      

428.595,99        

Febbraio

405.555,77      

413.140,26        

Marzo

419.555,69      

447.547,44     

Totale

    1.222.416

      1.289.283

Var.  2006-2005

 

+ 66.867

Var.% 06/05

 

+5,5%

 

Altri fatti attinenti la gestione

Anche nell’esercizio chiuso il 31/12/2005 abbiamo confermato la non imponibilità ai fini Ires ai sensi del DPR 601/73, attesa la ingente ridistribuzione dei ricavi prodotti dal lavoro dei soci sui soci medesimi sotto forma di retribuzione del lavoro prestato, rispettando ampiamente, in tal senso, i requisiti mutualistici che ci contraddistinguono.

Il Consiglio di Amministrazione, nel presentare ai soci  il Bilancio e la Nota Integrativa per l'esercizio 2005 rileva che, nel  corso dell'esercizio medesimo ed in quello in corso sono stati attuati tutti gli strumenti per il  conseguimento degli  scopi statutari, giusto in conformità con il carattere cooperativo della  Società e delle sue peculiarità sociali, ivi compresi i contenuti di cui alla disciplina della Legge 381/91.

Per quanto previsto dall'art. 2428,3 comma del codice civile la Società, nell'esercizio 2005 non ha posseduto azioni o quote proprie o di società controllanti, ne' direttamente  ne' per il tramite di società fiduciarie o per interposta persona.

Per quanto previsto dall'art. 2428 comma 4 del codice civile non ha acquistato o alienato azioni o quote proprie o di Società controllanti, ne' direttamente ne' per il tramite di interposta persona.

 Dopo la chiusura dell'esercizio la consistenza dello stato patrimoniale stimato al 31/12/2005 non ha subito variazioni sostanziali.

A conclusione della nostra Relazione vogliamo infine ringraziare tutti i soci per la collaborazione, la disponibilità, la professionalità dimostrata a cui dobbiamo gran parte dei risultati raggiunti, della qualificazione di immagine e di sostanzialità perseguite e della crescita in atto, rinnovando ogni migliore augurio perché il nostro lavoro sia sempre riconosciuto come sta avvenendo.

In ordine all’utile conseguito, si invitano i Sigg.ri a deliberare la sua destinazione proponendo l’accantonamento a riserve indisponibili.

 

Bologna, 13 aprile  2006  

 

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione

Gloria  Fasolino

 

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